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August 27 Rifugio benigni 2007Rifugio Benigni.
Dati tecnici Partenza : Cusio - Curva Sciocc. Alt – 1500 msl Arrivo : Rifugio C. Benigni Alt – 2222 msl Sentiero CAI : 108 Difficoltà : Escursionistica Tempo di salita : 2: 00
Per me il rifugio del maltempo…….. Sono andato al rifugio Benigni ben due volte, e per 2 volte il maltempo mi ha accompagnato!
Le foto che metto per questa camminata, non sono state fatte tutte in un'unica escursione, il gruppo è stato costretto a dividersi per cause di forza maggiore, ma presto tornerò a raccontarvi di passeggiate con il gruppo al completo o quasi.
Una bella camminata accompagnata da un cielo che tratteneva la pioggia a stento, con un gruppo ridotto a me e Santi.
La mattina l’aria è sempre un pò fresca, soprattutto in montagna e quindi avevamo anche una certa fretta a cominciare a fare la nostra escursione. Il sentiero era come me lo ricordavo nella precedente escursione, facile e piacevole. Lo consiglio a chi vuole cimentarsi per la prima volta in quest’esperienza .
Andiamo su senza problemi, solo con l’augurio che le nuvole che tappezzano il cielo non decidono di mollare il loro carico proprio sulle nostre teste, ogni tanto però le nubi si spostano e lasciano dare una sbirciatina ai meravigliosi paesaggi che circonda la zona.
Arriviamo al rifugio prestissimo e decidiamo senza pensarci troppo di mettere da parte i nostri panini e gustare un piatto della tipica cucina del luogo, mettiamo a terra gli zaini e cerchiamo di godere del paesaggio, ma con scarsi risultati a causa di una nebbia dispettosa.
Visto che della vista non possiamo goderne, decidiamo di entrare in rifugio e far godere il palato, così ci mettiamo comodi e cominciamo a mangiare con gusto.
E poi la sorpresa…. La nebbia si alza e un branco di stambecchi attraversa lo spazio davanti al rifugio, ce ne sono tantissimi, molti di loro ancora cuccioli, lo spettacolo è bellissimo. Esco fuori per scattare qualche foto e osservarli più da vicino, vederli liberi correre nel loro habitat è davvero una sensazione unica.
Sul posto incontriamo anche un altro gruppo di ragazzi che hanno fatto la nostra escursione ma che vogliono prolungare fino alla non lontana Cima Piazzotti da dove si può ammirare una spettacolare vista sul lago di Trona.
Decidiamo di unirci a loro e c’incamminiamo verso la nuova meta, così tra un cielo indeciso tra il rimanere coperto o no, ci dirigiamo lungo il sentiero che ci porterà alla nostra nuova destinazione.
Per tutto il tratto innumerevoli stambecchi brucavano l’erba e correvano via al nostro passaggio, ho cercato di scattare più foto possibili di quelle splendide creature, ma non sempre riuscivo ad avvicinarmi abbastanza da poter fare una foto che desse loro giustizia.
Raggiunta la cima ci mettiamo comodi e godiamo di quella splendida vista, le nuvole si spostano un attimo e lasciano vedere parte di un paesaggio mozzafiato, i bacini d’acqua visti dall’alto spiccano con il loro colore azzurro tra il verde dei prati e vari colori della roccia, le cime più alte sono ancora innevate e la valle sottostante scompare dentro un bosco rigoglioso... davvero uno spettacolo.
Torniamo indietro, dirigendoci prima verso il rifugio, passando dal bellissimo lago Piazzotti prima nascosto dalla nebbia, e poi proseguiamo verso valle per concludere la nostra gira al solito primo bar per la rituale birra di fine giornata.
Un’altra splendida camminata, e ne ho ancora tante da raccontarvi, ma sono un po’ rimasto indietro, colpa della pigrizia che per fortuna non mi accompagna in montagna, ma prometto che presto metterò le foto mancanti e i racconti delle splendide camminate fatte, la voglia di condividere con chi legge queste righe le mie avventure è tanta, quasi al pari della mia voglia di stare sui monti.
Alla prossima….. Comments (1)
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